guerra e credit management

LA GUERRA PORTA LE IMPRESE IN UN TERRITORIO SCONOSCIUTO?

“L’aggressione russa dell’Ucraina porta l’economia europea in un territorio sconosciuto ed ha rivelato la nostra vulnerabilità collettiva che deriva dalla dipendenza economica da attori ostili”.
Lo ha detto la Presidente della Bce Christine Lagarde alla recente conferenza ‘The Ecb and its Watchers’.  

Questo vuol dire quindi che anche le piccole e medie imprese sono costrette ad operare su un territorio sconosciuto? E come devono operare per rafforzare la loro capacità di saper resistere e magari svilupparsi su un “territorio sconosciuto”? 

Sappiamo bene, noi Credit Manager, che è fondamentale per le piccole e medie imprese monitorare con continuità ed attenzione i flussi di cassa per prevenire situazioni di stress aziendali dovuti a fattori e cause esogene.

E ancora: sappiamo che attraverso il controllo di gestione efficace e tempestivo, l’azienda, non sarà mai colta impreparata e potrà gestire alle crisi di liquidità in maniera adeguata anche in presenza di accadimenti imprevisti ed imprevedibili.

Ma una guerra, con le innumerevoli ed inimmaginabili ripercussioni economiche, porta veramente l’azienda ed il credit manager su un territorio sconosciuto?  Questo vuol dire che la guerra in Ucraina costituirà una specie di spartiacque tra come si operava prima e come si dovrà operare dopo? Ci sarà una evoluzione degli strumenti finanziari? E quindi bisognerà rivedere anche i criteri operativi della nostra professione di Credit Manager?

Insomma, abbiamo affrontato e ci stiamo ancora confrontando con fattori come la pandemia, l’aumento mai visto prima delle fonti energetiche, le materie prime introvabili e prezzi incontrollabili, ecc. ecc. , ma come rafforzare la capacità di resilienza delle imprese tenendo conto anche di “territori sconosciuti”?

Stefania Battaglini
nome in codice Akira
Credit Manager Mizuya

Fonte: https://bit.ly/3JgYEdY

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