Certificazione Unica 2026 scadenza 16 marzo e bonus taglio del cuneo fiscale

Certificazione Unica 2026: scadenza del 16 marzo e novità sul bonus taglio del cuneo fiscale

La Certificazione Unica 2026 rappresenta uno dei primi adempimenti fiscali da monitorare con attenzione nel nuovo anno. La prima scadenza da segnare in agenda è il 16 marzo 2026, termine entro il quale i sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate le certificazioni relative ai redditi corrisposti nel 2025.

Si tratta di un passaggio particolarmente importante per aziende, datori di lavoro, consulenti e lavoratori, anche alla luce delle novità introdotte nel modello CU 2026, tra cui spicca il meccanismo collegato al taglio del cuneo fiscale.

CU 2026: chi riguarda la scadenza del 16 marzo

La scadenza del 16 marzo riguarda l’invio delle certificazioni relative a:

– redditi di lavoro dipendente
– redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente
– redditi diversi

La trasmissione della Certificazione Unica è un adempimento fondamentale perché consente all’Amministrazione finanziaria di acquisire i dati necessari per la dichiarazione dei redditi dei contribuenti e per i successivi controlli fiscali.

La novità della Certificazione Unica 2026: il bonus per il taglio del cuneo fiscale

Tra le principali novità della CU 2026, relativa all’anno d’imposta 2025, compare il bonus per il taglio del cuneo fiscale, introdotto dalla Legge 30 dicembre 2024 n. 207.

In particolare, l’articolo 1, comma 4, prevede che ai titolari di reddito di lavoro dipendente, con esclusione di alcune categorie specificamente indicate dalla norma, venga riconosciuta una somma che non concorre alla formazione del reddito, purché il reddito complessivo non sia superiore a 20.000 euro.

L’importo viene determinato applicando al reddito di lavoro dipendente una percentuale differenziata:

– 7,1% se il reddito di lavoro dipendente non supera 8.500 euro
– 5,3% se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 euro ma non supera 15.000 euro
– 4,8% se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 euro

La norma precisa che il reddito di lavoro dipendente deve essere rapportato all’intero anno.

Ulteriore detrazione per i redditi fino a 40.000 euro

La disciplina introdotta dalla legge non si limita ai contribuenti con reddito fino a 20.000 euro.

Per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo superiore a 20.000 euro ma non oltre 40.000 euro, l’articolo 1, comma 6, della stessa legge riconosce una ulteriore detrazione dall’imposta lorda.

La misura si applica ai titolari di reddito di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 del TUIR, con esclusione dei percettori di redditi da pensione.

Le nuove sezioni del modello CU 2026

Nel modello della Certificazione Unica 2026 compare una nuova sezione denominata “Somme che non concorrono alla formazione del reddito”.

I punti dal 718 al 723 sono destinati a riportare le informazioni relative ai requisiti per il riconoscimento:

– della somma prevista dal comma 4
– della ulteriore detrazione prevista dal comma 6

Si tratta di campi particolarmente rilevanti, perché consentono di rappresentare in modo corretto il trattamento applicato dal sostituto d’imposta.

CU 2026: attenzione ai codici da indicare

Per la compilazione del punto 724 è necessario utilizzare specifici codici, in base al comportamento adottato dal sostituto d’imposta.

– Codice 1, se il sostituto d’imposta ha riconosciuto al dipendente la somma che non concorre alla formazione del reddito e l’ha erogata in tutto o in parte
– Codice 2, se il sostituto d’imposta non ha riconosciuto la somma oppure l’ha riconosciuta senza erogarla, neppure in parte

In caso di indicazione del codice 1 nel punto 718, è richiesta la compilazione obbligatoria dei punti 721 e 724.

Inoltre:

– nel punto 725 va indicato l’importo della somma effettivamente erogata al lavoratore dipendente
– nel punto 726 va indicato l’importo della somma riconosciuta ma non erogata

I benefici sono automatici: non serve domanda del lavoratore

Uno degli aspetti più importanti da evidenziare è che i benefici previsti dalla normativa sono riconosciuti in via automatica dal sostituto d’imposta, al momento dell’erogazione delle retribuzioni.

Non è quindi necessaria alcuna istanza da parte del lavoratore.

Resta però fondamentale la corretta gestione operativa da parte di chi elabora le buste paga e predispone la Certificazione Unica, anche perché il sostituto d’imposta è tenuto a verificare in sede di conguaglio la reale spettanza delle somme e delle detrazioni riconosciute.

Chi deve prestare particolare attenzione alla CU 2026

La CU 2026 richiede particolare attenzione da parte di:

– aziende che operano come sostituti d’imposta
– studi professionali e consulenti del lavoro
– uffici amministrativi e payroll
– lavoratori dipendenti che vogliono verificare la corretta applicazione dei benefici fiscali

La presenza di nuove sezioni e nuovi codici rende infatti ancora più importante una compilazione precisa, coerente e aggiornata rispetto alle istruzioni ministeriali.

Cosa succede in caso di ritardo o errori

Come per gli altri adempimenti fiscali, anche per la Certificazione Unica il rispetto delle scadenze e la correttezza dei dati trasmessi sono elementi essenziali.

Invii tardivi, omissioni o errori nella compilazione possono comportare criticità operative, necessità di correzioni successive e possibili conseguenze sul piano sanzionatorio.

Per questo motivo, soprattutto in presenza di novità normative come quelle introdotte per il taglio del cuneo fiscale, è opportuno pianificare con attenzione la raccolta dei dati e la verifica delle informazioni prima dell’invio.

Il supporto di Open Professionisti per aziende e lavoratori

In un quadro normativo sempre più articolato, il supporto di professionisti aggiornati è fondamentale per affrontare correttamente gli adempimenti fiscali.

Il team di Open Professionisti segue con attenzione l’evoluzione della normativa e mette a disposizione competenze qualificate in materia fiscale, giuslavoristica e amministrativa, affiancando aziende, professionisti e lavoratori nella gestione degli obblighi e nell’interpretazione delle novità.

Dalla lettura delle nuove disposizioni alla verifica della corretta applicazione operativa, Open Professionisti offre un supporto concreto e multidisciplinare per affrontare con maggiore sicurezza scadenze, adempimenti e aggiornamenti normativi.

Per informazioni o per ricevere assistenza su questi temi, è possibile contattare il network di Open Professionisti.

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