08 Apr Concordato preventivo biennale
Modifiche al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026: Cosa Cambia per i Contribuenti
Il Consiglio dei Ministri, a mezzo comunicato stampa n.118 del 13 Marzo 2025, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive, tra l’altro, anche in materia di concordato preventivo biennale. Si tratta di una stretta che riguarderà i contribuenti che parteciperanno al concordato nel biennio 2025-2026.
Nello specifico “si proroga la possibilità di adesione all’istituto al 30 settembre (in precedenza era il 31 luglio) e, tenuto conto della sperimentalità del concordato, si escludono i soggetti che adottano il regime forfetario”.
Quindi, se da un lato il CDM ha allungato la scadenza per accettare la proposta dell’Agenzia delle Entrate di due mesi, dal 31 luglio al 30 settembre, dall’altro ha eliminato, dal 2025, la possibilità di potervi aderire agli aderenti al regime forfettario che già usufruiscono di una tassazione agevolata.
Infine, è stata modificata l’aliquota dell’imposta sostitutiva qualora il reddito dichiarato sarà superiore, rispetto a quello dell’anno precedente, di 85mila euro. In tale fattispecie l’extra reddito sarà tassato al 43% per i soggetti Irpef e al 24% per i soggetti Ires.
Articolo a cura di Alessandro Coppola, Dottore Commercialista
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