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ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE LAVORATRICI CON FIGLI

Esonero contributivo per le lavoratrici madri

L’articolo 1, commi 180-182, della Legge di Bilancio 2024 ha introdotto un nuovo esonero previdenziale a favore delle lavoratrici con figli.

Soggetti beneficiari: possono accedere all’esonero contributivo in esame le lavoratrici madri dipendenti da datori di lavoro, pubblici o privati, a prescindere dalla circostanza che siano o meno qualificabili come “imprenditori”, compresi quelli appartenenti al settore agricolo, con l’esclusione dei rapporti di lavoro domestico.

Nello specifico, l’esonero spetta in favore delle lavoratrici che:

•nel periodo ricompreso dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, risultino essere madri di tre o più figli, di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 18 anni (da intendersi come 17 anni e 364 giorni);

•nel periodo ricompreso dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, risultino essere madri di due figli, di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 10 anni (da intendersi come 9 anni e 364 giorni).

Rapporti di lavoro agevolati

L’agevolazione trova applicazione per tutti i rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, sia instaurati che instaurandi nel periodo di vigenza dell’esonero, compresi i part-time nonché i rapporti:

•di apprendistato,

•a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro,

•a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

Misura dell’esonero

L’esonero è pari, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche (non comportando, quindi, alcuna perdita pensionistica per le beneficiarie), al 100% della contribuzione previdenziale IVS a carico della lavoratrice, nel limite massimo di 3.000 euro annui, da riparametrare e applicare su base mensile.

Di conseguenza, la soglia massima di esonero della contribuzione dovuta dalla lavoratrice:

•riferita al periodo di paga mensile, è pari a 250 euro (3.000€/12)

•per i rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 8,06 euro (250€/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Articolo a cura di Donatina Lucia, Consulente del lavoro e CTU

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