Iva su credito inesigibile: Recupero e Modifiche all’art.26 del decreto IVA?

L’art. 26, comma 2, del DPR 633//2 (decreto IVA) prevede che il creditore che abbia emesso una fattura con IVA, che rimane impagata, ad un debitore sottoposto successivamente a procedura concorsuale, possa emettere una nota di variazione per il recupero dell’IVA stessa. Attualmente, secondo una interpretazione molto restrittiva della norma di cui al comma 2 dell’art. 26 DPR 622/72 è possibile emettere tale nota di variazione solo al momento in cui si concluda la procedura con tempi di attesa particolarmente lunghi. A questo proposito è intervenuta la Corte di Giustizia Europea con due sentenze, C246-2016 e C146-2019, che mitigano questo approccio restrittivo tanto da coinvolgere la Suprema Corte che nel 2020 con la sentenza 25896 prevede che “ il soggetto passivo evidenzi la presenza di una probabilità ragionevole che il debito non sia saldato per ritenere illegittima la pretesa del fisco di ottenere l’imposta dal cedente o dal prestatore che non abbia fatto ricorso al meccanismo previsto dall’art. 26 del d.P.R. n. 633/72 per mancato pagamento a causa di procedure concorsuali rimaste infruttuose, qualora questo meccanismo sia stato utilizzato dal cessionario o committente, e sia stato eliminato in tempo utile il rischio di perdita di gettito per l’erario ”. Spetta a questo punto definire, con evidente difficoltà, cosa si intenda per probabilità ragionevole. La prima bozza del nuovo Decreto Sostegni-bis, prevede un’anticipazione, finalmente, del momento di recupero dell’IVA non incassata al momento dell’apertura della procedura concorsuale (fallimento/liquidazione giudiziale- accordo di ristrutturazione dei debiti ovvero di piano attestato) allineando alla giurisprudenza UE la normativa italiana. Ad oggi, ancora non appare chiara la decorrenza della modifica. Sarebbe opportuna ed auspicabile una sua applicabilità anche per le procedure già aperte dando così, proprio in questo difficile periodo pandemico, un aiuto finanziario a molte imprese.

Vi terremo aggiornati.

Articolo a cura di

Alessandro Coppola

Dottore Commercialista & Revisore Contabile

No Comments

Post A Comment