04 Feb Legge di Bilancio 2026: tutte le novità fiscali che contano (con esempi e scadenze)
In sintesi: dal 2026 cambiano regole e opportunità su compensazioni in F24, definizioni agevolate, forfettario, locazioni brevi, adempimenti IVA sui pagamenti elettronici, rivalutazioni e incentivi per investimenti. Qui trovi una guida pratica, scritta per essere utile anche a chi non è “tecnico”.
Perché questa guida
Ogni Legge di Bilancio porta con sé una quantità di novità che, nella vita reale, si traducono in domande molto concrete:
Posso ancora compensare crediti e debiti nel modello F24?
Ho cartelle: esistono nuove definizioni agevolate?
Conviene rivalutare partecipazioni o fare operazioni societarie agevolate?
Ho un’attività con incassi elettronici: cosa cambia con registratore telematico e POS?
Faccio locazioni brevi: quando scatta l’imprenditorialità?
In questo articolo trovi le principali novità della Legge di Bilancio 2026 e le azioni operative per non farti trovare impreparato.
Scadenze chiave da segnare
| Misura | Quando parte | Cosa fare |
|---|---|---|
| Divieto di compensazione F24 con ruoli scaduti oltre soglia | Dal 1 gennaio 2026 | Verifica debiti iscritti a ruolo e piani di rateazione/definizione |
| Collegamento “logico” registratore telematico e pagamenti elettronici | Obbligo dal 1 gennaio 2026 (operatività tramite servizio web in fase di rilascio) | Preparati all’abbinamento dei dispositivi e all’adeguamento del gestionale |
| Rottamazione-quinquies: domanda | Entro 30 aprile 2026 | Valuta carichi definibili e simulazione importi |
| Rottamazione-quinquies: pagamento in unica soluzione | 31 luglio 2026 | Se scegli “saldo”, rispetta la scadenza per non decadere |
| Assemblee totalmente a distanza: proroga | Fino al 30 settembre 2026 | Valuta se usare modalità semplificate anche senza statuto “aggiornato” |
1) F24 e compensazioni: soglia ridotta a 50.000€ (attenzione ai ruoli scaduti)
Dal 2026 si abbassa a 50.000 euro (da 100.000) la soglia di ruoli scaduti che blocca la compensazione dei crediti nel modello F24. In pratica, se superi tale soglia, la compensazione diventa vietata, salvo specifiche eccezioni (ad esempio presenza di dilazione o domanda di definizione agevolata, se ammessa).
Esempio pratico
Hai un credito IVA e vorresti usarlo in compensazione per pagare contributi o imposte. Se però hai ruoli scaduti oltre la soglia, non puoi compensare (e il blocco può operare anche sul credito eccedente l’importo del ruolo).
Cosa fare adesso:
fai un check dei carichi affidati alla riscossione e delle scadenze;
valuta rateazioni o definizioni agevolate disponibili;
prima di presentare F24 “in compensazione”, fai una verifica tecnica: evita scarti e sanzioni.
2) Assegnazione/cessione agevolata di beni ai soci e trasformazioni: finestra riaperta
Viene riaperta la possibilità di effettuare assegnazioni e cessioni agevolate di beni ai soci, oltre a trasformazioni agevolate in società semplice e estromissioni agevolate per imprese individuali.
Il punto chiave è la tassazione “agevolata” dell’eventuale reddito realizzato tramite imposta sostitutiva (con aliquote ridotte) e, sul fronte delle imposte indirette, una disciplina più favorevole (registro ridotto e ipocatastali in misura fissa).
Quando ha senso valutarla?
-se la società possiede immobili o beni “non strategici” e i soci vogliono una riorganizzazione patrimoniale;
se si vuole semplificare la struttura (ad esempio con trasformazione in società semplice, nei casi ammessi);
se l’obiettivo è pianificare un passaggio generazionale o una ristrutturazione senza arrivare a operazioni più complesse.
Nota: la convenienza si misura sempre con numeri alla mano (valori fiscali, riserve, imposte indirette, eventuale “società di comodo”).
3) Rivalutazione delle partecipazioni: imposta sostitutiva al 21%
Sale al 21% l’imposta sostitutiva sulla rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non), mentre resta invariata (al 18%) quella sulla rivalutazione dei terreni.
Cosa cambia in concreto? Cambia la valutazione di convenienza: l’operazione può restare utile se prevedi una cessione futura e vuoi “alzare” il costo fiscale per ridurre la plusvalenza tassabile, ma la soglia di convenienza si sposta.
Consiglio operativo: prima di procedere, fai simulare almeno due scenari: (1) vendita senza rivalutazione, (2) rivalutazione + vendita, considerando tempi e costi complessivi.
4) Registratore telematico e pagamenti elettronici: verso l’integrazione dei dati
Dal 2026, per i soggetti IVA obbligati alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, entra in gioco l’integrazione tra registratore telematico e strumenti di pagamento elettronico (POS, app di pagamento).
In concreto, non si parla necessariamente di “cavo”: si va verso un abbinamento logico dei dispositivi tramite funzionalità web. Inoltre, i dati dei pagamenti elettronici dovranno essere memorizzati e trasmessi secondo specifiche tecniche (con indicazione delle forme di pagamento sul documento commerciale e invio aggregato dei dati).
Cosa fare adesso (pratico):
mappa i dispositivi in uso (RT, POS fisico, POS virtuale, app);
parla con fornitore/tecnico: chiedi se l’hardware/firmware è aggiornabile e se il gestionale supporta i nuovi flussi;
organizza una verifica interna per evitare incoerenze tra incassi e corrispettivi.
5) Rottamazione-quinquies: nuova definizione agevolata delle cartelle
La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova definizione agevolata (“Rottamazione-quinquies”), che consente – per i carichi ammessi – di estinguere il debito senza sanzioni, interessi di mora e aggio.
Quali carichi possono rientrare
Riguarda, in sintesi, carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo 1 gennaio 2000 – 31 dicembre 2023, con regole specifiche per le tipologie ammesse (imposte da dichiarazioni e controlli automatizzati/formali; contributi INPS in determinati casi, ecc.).
Domanda e pagamenti
Domanda: entro 30 aprile 2026 (modalità telematica).
Pagamento: in unica soluzione entro 31 luglio 2026, oppure rate fino a 54 rate bimestrali (9 anni).
Interessi: in caso di rateazione, interessi al 3% annuo dal 1 agosto 2026.
Attenzione: la definizione può decadere in caso di omessi/insufficienti versamenti secondo le regole previste. Prima di aderire conviene fare una verifica di: carichi definibili, importo “rottamato”, sostenibilità del piano rate.
6) Regime forfettario: limite lavoro dipendente a 35.000€
Si conferma l’innalzamento a 35.000 euro del limite di redditi da lavoro dipendente e assimilati, rilevante ai fini dell’accesso/permanenza nel regime forfettario. È una modifica che amplia la platea potenzialmente interessata.
Consiglio pratico: se sei a cavallo della soglia, pianifica con anticipo: anche piccoli scostamenti (premi, arretrati, bonus) possono incidere.
7) Assemblee “tutto da remoto”: proroga fino al 30 settembre 2026
È prorogata la possibilità di svolgere assemblee societarie con modalità semplificate “a distanza”, anche in deroga allo statuto, purché siano garantite identificazione dei partecipanti, partecipazione e diritto di voto. Un’opportunità organizzativa concreta, soprattutto per società con soci in città diverse o con necessità operative rapide.
8) Locazioni brevi: presunzione di imprenditorialità già dal terzo appartamento
Dal 2026 la soglia si abbassa: se destini alla locazione breve fino a due appartamenti, resti nell’alveo “non imprenditoriale” (con regole e aliquote specifiche); dal terzo appartamento scatta la presunzione di imprenditorialità, con conseguenze importanti (partita IVA, profili previdenziali, perdita della cedolare secca, ecc.).
Schema rapido
1 appartamento: cedolare secca al 21% (se scelta e se ne ricorrono le condizioni).
2 appartamenti: uno al 21% e l’altro al 26% (scelta in dichiarazione).
3 o più appartamenti: presunzione di attività d’impresa (niente cedolare secca sulle locazioni brevi).
Cosa fare: se possiedi più immobili, valuta una pianificazione più ampia (tipologia contratti, durata, destinazione, gestione e profili IVA/inps).
9) Iper-ammortamenti e investimenti: focus su beni 4.0 e autoproduzione da rinnovabili
La manovra riconosce iper-ammortamenti per titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti agevolabili, con attenzione a:
beni materiali e immateriali 4.0 (nuovi elenchi, con requisiti di interconnessione);
beni strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (anche “a distanza”), inclusi sistemi di stoccaggio.
Consiglio pratico: questi incentivi vivono di requisiti formali (interconnessione, documentazione, corretta classificazione dei beni). Meglio impostare il dossier prima dell’investimento o, almeno, prima della messa in funzione.
Checklist finale: cosa controllare subito
- F24 e compensazioni: verifica ruoli scaduti e soglie prima di compensare.
- Cartelle/posizioni: valuta se hai carichi definibili e se la rottamazione è sostenibile.
- Attività con RT/POS: contatta il fornitore e prepara l’abbinamento logico dei dispositivi.
- Forfettario: controlla redditi di lavoro dipendente e previsioni per l’anno.
- Locazioni brevi: conta gli appartamenti “in locazione breve” nel periodo d’imposta.
- Operazioni societarie: se hai immobili in società o vuoi riorganizzare il patrimonio, valuta assegnazione/cessione/trasformazione agevolata.
- Investimenti: se stai pianificando 4.0 o rinnovabili, prepara documentazione e requisiti.
Domande frequenti (FAQ)
La compensazione F24 è sempre vietata se ho cartelle?
No. Il blocco dipende da importi e condizioni: la soglia rilevante dal 2026 è 50.000€ di ruoli scaduti; inoltre alcune situazioni (ad esempio rateazioni o definizioni ammesse) incidono sulla possibilità di compensare.
La rottamazione-quinquies conviene sempre?
Non automaticamente. Conviene se i carichi sono definibili e se il piano di pagamento è sostenibile: una decadenza può far perdere i benefici e rendere i versamenti “acconti”. Serve una simulazione personalizzata.
Con due case in affitto breve devo aprire partita IVA?
In linea generale, la presunzione di imprenditorialità scatta dal terzo appartamento destinato a locazione breve nel periodo d’imposta. Con uno o due immobili, la gestione può restare “non imprenditoriale”, nel rispetto delle condizioni.
Cosa devo fare per RT e pagamenti elettronici?
Verifica con il tuo tecnico/fornitore come effettuare l’abbinamento logico tra RT e strumenti di pagamento e come gestire correttamente le informazioni sulle forme di pagamento nel documento commerciale.
Articolo a cura di
Alessandro De Francesco
Dottore Commercialista
Nota: l’articolo ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata. Ogni misura va valutata sul caso concreto (posizione fiscale, debiti, struttura societaria, investimenti, contratti).
No Comments