27 Apr
Nuovi codici attività ATECO 2025: Guida Completa, Novità e Come Adeguarsi
Introduzione ai nuovi codici ATECO 2025
Il 1° aprile 2025 ha segna un’importante svolta per tutti gli operatori economici italiani: sono entrati ufficialmente in vigore i nuovi codici attività ATECO 2025. Questa nuova classificazione, predisposta dall’ISTAT, aggiorna quella precedente, ATECO 2007 (già modificata nel 2022), per adeguarsi ai cambiamenti socio-economici e tecnologici degli ultimi anni.
Tutti i soggetti economici — dalle imprese ai liberi professionisti — dovranno utilizzare i nuovi codici nella prossima dichiarazione fiscale e nelle pratiche con la Camera di Commercio. Nonostante la portata di questo cambiamento, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 24/E dell’8 aprile 2025, ha rassicurato che non sarà necessario presentare una dichiarazione di variazione dati.
Cosa sono i codici ATECO? Breve ripasso
Origine e significato dei codici ATECO
I codici ATECO sono uno strumento di classificazione utilizzato per identificare la tipologia di attività economiche svolte da imprese e lavoratori autonomi. La parola “ATECO” è l’acronimo di “ATtività ECOnomiche” e serve a standardizzare i dati per fini fiscali, statistici e amministrativi.
Perché vengono aggiornati?
Le attività economiche evolvono: nascono nuovi settori (come il digitale), altri si trasformano, alcuni scompaiono. Aggiornare periodicamente la classificazione consente di mantenere il sistema informativo nazionale moderno e aderente alla realtà.
Differenze tra ATECO 2007 e ATECO 2025
Le principali modifiche introdotte
Con l’ATECO 2025 si registrano modifiche significative, in particolare nei seguenti ambiti:
Settore digitale e IT
Servizi di consulenza avanzata
Energie rinnovabili
Attività di green economy
Servizi di supporto alle imprese innovative
Impatto pratico sui settori economici
Alcuni codici vengono soppressi, altri vengono suddivisi in sottocategorie più specifiche. Per esempio, le attività legate all’e-commerce ora hanno una classificazione distinta rispetto al commercio tradizionale.
Obblighi per gli operatori economici
Utilizzo del nuovo codice nelle dichiarazioni fiscali
A partire dalle dichiarazioni presentate dopo il 1° aprile 2025, sarà obbligatorio indicare il nuovo codice ATECO 2025. Questo riguarda:
Modelli Redditi
Dichiarazioni IVA
Comunicazioni Unica (ComUnica)
Non è richiesta una dichiarazione di variazione dati
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non occorre inviare i modelli AA5/6, AA7/10 o AA9/12 solo per aggiornare il codice.
Come trovare il proprio nuovo codice ATECO 2025
Utilizzo della tabella di raccordo ISTAT
Per identificare il nuovo codice si deve consultare la tabella di raccordo ATECO 2025/ATECO 2022 disponibile gratuitamente sul sito ufficiale ISTAT: Consulta qui.
Procedure da seguire senza il sito Agenzia delle Entrate
Poiché il sito dell’Agenzia delle Entrate non è ancora aggiornato, è fondamentale affidarsi esclusivamente alle risorse ISTAT per individuare il codice corretto.
Implicazioni per l’iscrizione alla Camera di Commercio
Visure camerali in fase di transizione
Nelle prime fasi di implementazione, le visure camerali mostreranno sia il vecchio che il nuovo codice ATECO. Questo consentirà una transizione morbida per imprese e professionisti.
Cosa cambia per i professionisti e gli autonomi?
I lavoratori autonomi e i professionisti iscritti a ordini o collegi sono anch’essi coinvolti nell’adozione dei nuovi codici attività ATECO 2025. Anche se l’attività svolta rimane invariata nella sostanza, sarà necessario utilizzare il nuovo codice nelle future dichiarazioni fiscali e in ogni comunicazione ufficiale, come ad esempio per nuove aperture o variazioni di sede.
Esempio pratico: Un consulente informatico freelance che prima operava sotto il codice ATECO 62.02.00 (consulenza informatica) potrebbe dover aggiornare il suo codice con una nuova numerazione più specifica prevista dalla nuova classificazione.
Sanzioni o rischi in caso di errore?
Anche se non è previsto l’obbligo immediato di comunicare la variazione con una pratica ufficiale, l’uso errato del codice ATECO nelle dichiarazioni può comunque causare problemi come:
Errori nel calcolo delle imposte e dei contributi previdenziali
Difficoltà nell’ottenere incentivi fiscali o contributivi
Rischi in caso di controlli fiscali
Per questo motivo è fondamentale che ogni operatore si assicuri di utilizzare il codice corretto fin da subito.
Strumenti e risorse utili
Link ufficiale alla tabella ISTAT
Per agevolare la ricerca del nuovo codice, è disponibile la tabella di raccordo ATECO 2025/2022 ufficiale sul sito dell’ISTAT:
🔗 Vai alla tabella ISTAT ATECO 2025
Fonti di supporto e assistenza operativa
Oltre alla tabella ISTAT, è possibile ottenere assistenza tramite:
Commercialisti e consulenti fiscali
Associazioni di categoria (es. Confartigianato, CNA)
Camere di Commercio locali
Linee guida in arrivo dall’Agenzia delle Entrate
Domande Frequenti sui nuovi codici ATECO 2025
Chi deve aggiornare il codice ATECO?
Tutti gli operatori economici: imprese, liberi professionisti, lavoratori autonomi, associazioni e fondazioni.
Quando entreranno in vigore ufficialmente?
I nuovi codici ATECO saranno obbligatori per tutte le comunicazioni e dichiarazioni a partire dal 1° aprile 2025.
Come influisce il cambio di codice sulle imposte?
Non cambia l’imposizione fiscale in sé, ma usare il codice corretto è essenziale per determinare l’inquadramento IVA, INPS, INAIL e per l’accesso a eventuali agevolazioni.
Serve aggiornare anche in CCIAA?
No, al momento non è richiesta una variazione immediata alla Camera di Commercio. Tuttavia, nelle pratiche future (es. modifiche societarie), il nuovo codice dovrà essere utilizzato.
Cosa succede se utilizzo il vecchio codice?
Se si continua a utilizzare il vecchio codice, si rischiano errori nelle dichiarazioni e possibili contestazioni in fase di controllo.
Conclusione: Come prepararsi in tempo per ATECO 2025
L’introduzione dei nuovi codici attività ATECO 2025 rappresenta un adeguamento necessario per mantenere il sistema economico italiano moderno ed efficiente. Anche se non sono richiesti adempimenti straordinari come la dichiarazione di variazione dati, ogni operatore deve aggiornarsi e utilizzare i nuovi codici correttamente.
Il consiglio pratico è di…. rivolgersi a Open Professionisti
Articolo a cura di Stefano Vignolo, Dottore Commercialista
Open Professionisti, Consulenti di Impresa
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