Puglia, 231, modelli 231

Puglia e modelli 231

La settima Commissione del Consiglio Regionale della Puglia, lo scorso 10 aprile, ha dato parere favorevole alla proposta di legge “Interventi regionali per la promozione e l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231”.

Tale proposta mira a rafforzare l’adozione dei Modelli 231 da parte delle società, rendendola una condizione necessaria per esimersi da responsabilità amministrativa in caso di illeciti, nonché per la partecipazione a gare pubbliche e per l’ottenimento di erogazioni pubbliche.

In caso di approvazione della proposta, entro il termine di sei mesi dalla sua entrata in vigore, i soggetti interessati avranno l’obbligo di adottare Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo e di provvedere, inoltre, alla nomina dell’Organismo di Vigilanza.

In questo modo, verrebbe introdotto, a livello regionale, un obbligo che non vige a livello nazionale. Infatti, il D. Lgs.231/01, lascia alle singole società la scelta di dotarsi o meno di Modelli 231.

L’obiettivo della proposta è quello di rafforzare l’adozione di strumenti che si rivelano fondamentali per assicurare una gestione e un controllo aziendale efficaci e per promuovere la legalità e la trasparenza, ponendosi anche nel solco delle decisioni in questo senso già assunte da altre realtà regionali, quali la Lombardia e la Calabria.

Articolo a cura di Alessia Cristiana Spagnuolo, Avvocato Penalista

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