Cedolare secca, Locazione breve, Aliquota, Dichiarazione dei redditi, immobili

Regime fiscale delle locazioni brevi dal 1° gennaio 2024

Aumento della cedolare secca per gli immobili in locazione breve

Dal 1° gennaio 2024 l’aliquota della cedolare secca sui redditi da locazione breve (così come definiti dall’art.4 comma 1 del D.L. 50/2017) aumenta del 21% al 26% per i contribuenti che concedono in locazione breve più di un immobile.

Se nell’anno d’imposta si percepisce il reddito da locazione breve assoggettato a cedolare secca relativamente ad un solo immobile l’aliquota di imposta applicata rimane quella del 21%.

Contrariamente se si percepiscono redditi da locazione assoggettati a cedolare secca per più di una unità immobiliare si avrà la possibilità di richiedere in dichiarazione dei redditi l’applicazione dell’aliquota del 21% per un solo immobile a propria scelta, mentre per tutti gli altri immobili concessi in locazione breve sarà applicata l’aliquota del 26%.

Quindi se nell’anno d’imposta:

– si concede in locazione breve un solo immobile la cedolare secca sarà ancora calcolata con l’aliquota del 21%;

– si concede in locazione breve più di un immobile la cedolare secca sarà calcolata sul reddito di tutti gli immobili con l’aliquota del 26% tranne che per un immobile, che sarà scelto dal contribuente in dichiarazione dei redditi, il cui reddito sarà assoggettato all’aliquota del 21%.

L’inasprimento della tassazione è stato introdotto dalla legge 30/12/2023 n.213 art.1 comma 63 che ha modificato l’art.4 comma 2 del D.L. 24/04/2017 n.50.

Articolo a cura di Stefano Vignolo, Dottore Commercialista

Open Professionisti, Consulenti di Impresa

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