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Regime Forfettario per ODV e APS

🧾 Regime Forfettario per ODV e APS dal 1° gennaio 2026: semplificazioni fiscali e nuove opportunità

Guida completa per ordini professionali, associazioni e organismi del Terzo Settore

📌 Introduzione

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un nuovo regime fiscale forfettario dedicato alle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e alle Associazioni di Promozione Sociale (APS) che svolgono attività commerciali. La misura, prevista dal d.lgs. 186/2025, modifica gli attuali limiti di ricavi e introduce semplificazioni importanti in materia fiscale, riducendo gli oneri amministrativi per gli enti del Terzo Settore.


📊 Le principali novità del regime forfettario 2026

🔹 Soglia di ricavi

Il nuovo limite per l’accesso al regime forfettario per ODV e APS è fissato a 85.000 € di ricavi annui per le attività commerciali.

Questo valore sostituisce il precedente limite di 130.000 €, allineandosi anche alla disciplina comunitaria che armonizza il forfettario con la Direttiva IVA UE.

👉 Importante: la soglia di 85.000 € si applica esclusivamente alle attività commerciali svolte dall’ente (vendita beni, organizzazione eventi a pagamento, servizi accessori ai fini commerciali).


📉 Coefficienti di redditività

Per determinare il reddito imponibile forfettario, ai ricavi conseguiti si applicano coefficienti differenziati:

  • 1% per le ODV (Organizzazioni di Volontariato)
  • 3% per le APS (Associazioni di Promozione Sociale)

➡️ Ciò significa che solo l’1% o il 3% dei ricavi vengono considerati ai fini fiscali, comportando un’imposizione effettiva estremamente ridotta rispetto a un regime ordinario.


🧾 Semplificazioni fiscali e contabili

Le principali facilitazioni previste dal nuovo regime includono:

✔️ Esclusione dagli obblighi di contabilità ordinaria
✔️ Esenzione da numerosi adempimenti IVA (nell’ambito delle attività commerciali ai sensi delle regole del regime forfettario)
✔️ Possibile esonero da alcuni obblighi di certificazione dei corrispettivi
✔️ Riduzione del carico burocratico per gli enti che spesso operano in forma no profit.


📌 Come esercitare l’opzione

Le ODV e le APS che intendono aderire al regime forfettario possono farlo tramite:

🔹 Dichiarazione nella dichiarazione dei redditi annuale per l’anno in corso
🔹 Comunicazione al momento della dichiarazione di inizio attività per nuovi enti

➡️ Una volta esercitata, l’opzione resta vincolante per un periodo minimo, come previsto dal Codice del Terzo Settore e dalla normativa fiscale.


🧠 Impatto per professionisti, ordini e associazioni

Questa riforma è particolarmente significativa per:

🔸 Ordini professionali che svolgono attività commerciali accessorie (es. organizzazione di corsi professionalizzanti, vendita di pubblicazioni)
🔸 Associazioni che integrano la propria missione con offerte commerciali (vendite di gadget, eventi a pagamento)
🔸 Enti del Terzo Settore che vogliono mantenere un equilibrio tra finalità sociale e attività economica.

➡️ Il nuovo regime riduce l’onere fiscale sulle attività commerciali senza intaccare la missione istituzionale dell’ente.


Adempimenti e limiti da considerare

📍 Obblighi principali

✔️ Fatturazione elettronica
✔️ Comunicazione dei corrispettivi
✔️ Quadro RF del Modello Redditi ETS (per dichiarazioni)

Esclusioni dal regime

⚠️ Superamento della soglia di 85.000 €
⚠️ Attività non commerciali (quotistiche sociali, donazioni, prestazioni gratuite non rilevabili)

➡️ Gli enti che superano i limiti previsti non possono continuare nell’ambito forfettario e devono adottare regimi ordinari o alternativi.


🧩 Conclusioni: opportunità per il 2026

Il nuovo regime forfettario introdotto dal d.lgs. 186/2025 offre un chiaro vantaggio fiscale e amministrativo per gli enti non profit e professionali che svolgono attività commerciali.
Con l’abbattimento della base imponibile grazie ai coefficienti di redditività e la semplificazione degli adempimenti, ODV, APS e ordini professionali possono ottimizzare la gestione fiscale e concentrarsi sulle loro attività istituzionali.

📍 È fondamentale analizzare caso per caso con un consulente fiscale per assicurarsi di rientrare nei criteri e sfruttare al massimo le semplificazioni offerte dalla nuova normativa.

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