16 Apr
San Marino attrae i pensionati italiani
Uno dei più piccoli stati d’Europa, conosciuto per l’elevata qualità della vita, San Marino oggi è uno stato molto attraente per i pensionati che decidono di ivi trasferirvi residenza.
La Repubblica di San Marino attraverso la residenza atipica per pensionati consente per un periodo di 10 anni una tassazione al 6%.
Per usufruire di queta agevolazione e’ necessario:
– avere redditi da pensione annui superiori a 50.000,00 euro o possedere un patrimonio mobiliare non inferiore ad 300.000,00 euro di cui almeno 1/3 dovrà essere trasferito in una banca sammarinese per essere investito in strumenti finanziari o titoli di Stato;
– Non avere mai risieduto in San Marino precedentemente.
Il richiedente la residenza atipica pensionati deve depositare apposita domanda al Dipartimento Affari Esteri , allegando :
– Copia di documento valido per l’espatrio, firmata e dichiarata autentica dal pubblico ufficiale che riceve la domanda;
– Contratto preliminare o promessa di acquisto di fabbricati o contratto preliminare di affitto sottoposto alla condizione sospensiva della concessione della residenza;
– Certificato di residenza, certificato penale generale, certificato dei carichi penali pendenti o documenti equivalenti (per i paesi in cui lo stesso esiste);
– Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa al pubblico ufficiale che riceve la domanda, circa le cittadinanze possedute, i luoghi di residenza degli ultimi 5 anni, l’assenza di condanne penali, l’assenza di carichi penali pendenti a suo carico e di regolare adempimento degli obblighi fiscali in qualunque paese;
– Documentazione atta a dimostrare che il richiedente ed i famigliari che intendessero trasferire la residenza in Repubblica abbiano risorse sufficienti per il proprio mantenimento;
– Documentazione atta a dimostrare che il richiedente abbia aperto un rapporto di conto corrente con un Istituto di Credito della Repubblica di San Marino.
Per ogni dettaglio ulteriore Open Professionisti è a tua disposizione.
Articolo a cura di Alessandro De Francesco, Dottore Commercialista
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