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Superbonus e cantiere sospeso, cosa può fare il condominio?

Superbonus 110% e cantiere sospeso

Noi di Open Professionisti come consulenti d’impresa vi andiamo a spiegare in questo articolo come si può muovere un condominio in caso di cantiere sospeso legato al superbonus.

Il Tribunale di Pavia con la sentenza n. 1245/2023 ha stabilito che può essere domandato l’esatto adempimento o in alternativa la risoluzione del contratto.

Nella vicenda trattata nella sentenza di cui sopra, un condominio, in qualità di committente, stipulava un contratto di appalto per l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico rientranti nel cosiddetto superbonus 110%.

Nel contratto erano stati concordati gli interventi, i corrispettivi e le modalità di esecuzione ivi compreso il termine di esecuzione dei lavori.

Il General Contractor approntava idoneo cantiere avviando le opere di competenza che però, erano sospese ingiustificatamente.

Nonostante ripetuti solleciti e il notevole lasso di tempo trascorso gli interventi non venivano ultimati.

Di conseguenza, il Condominio committente ricorreva in Tribunale chiedendo l’esecuzione del contratto con contestuale richiesta di risarcimento dei danni patiti, ed in subordine, in caso di accertamento della impossibilità di esecuzione del contratto, chiedeva la risoluzione dello stesso con istanza risarcitoria.

Nessuno si costituiva per la società convenuta.

Il Tribunale di Pavia, ritenuto comprovato l’inadempimento della società appaltatrice alla totale esecuzione dei lavori commissionati, anche grazie alla prova testimoniale del direttore dei lavori, condanna la società convenuta rimasta contumace alla corretta esecuzione del contratto.

La domanda di esatto adempimento, noi di Open Professionisti come consulenti d’impresa sappiamo che necessita per il suo accoglimento, non solo della prova dell’inadempimento, fornita nel caso di specie, ma anche l’individuazione delle attività da svolgere in virtù del contratto.

Nel caso de quo i testi hanno confermato quali fossero i lavori da eseguire in quanto pattuiti in contratto ed effettivamente non svolti.

Altresì, il General Contractor è stato condannato anche al pagamento dei danni subiti dal Condominio connessi al solo ritardo nella esecuzione dei lavori ed ai relativi maggiori costi sostenuti per le utenze, costi che non sarebbero stati sostenuti ove vi fosse stata la pronta installazione dell’impianto fotovoltaico.

Articolo a cura di Francesca Oliosi, Avvocato Civilista

Open Professionisti, Consulenti d’Impresa

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